Il filo rosso  della solidarietà internazionale, degli scambi interculturali e della pace | Non categorizzato

Percorso



Ottobre 2016

Il filo rosso  della solidarietà internazionale, degli scambi interculturali e della pace

I volontari dell’Associazione “Time for Peace Marche” in collaborazione con l’Istituto comprensivo “Elio Tonelli” di Pesaro e la “Osnova Skola Aleksa Santic” di Sarajevo hanno organizzato una Cena della solidarietà a base di spaghetti all’amatriciana ed una pesca sociale per raccogliere fondi da destinare agli alunni delle scuole di Acquasanta e Arquata del Tronto. Hanno aderito circa 75 persone ed è stata ricavata una somma di circa 1600 euro.

L’iniziativa s’inscrive in un progetto che mira a coinvolgere gli alunni, nonché gli insegnanti e i genitori dell’Istituto “Tonelli” in un percorso di conoscenza e di scambi interculturali  con alunni, insegnanti e genitori che hanno vissuto da un lato il dramma e la distruzione della scuola causati dal sisma dello scorso agosto sugli appennini con epicentro Amatrice e dall’altro lato il dramma e la distruzione delle scuole causati dalla guerra nella ex-Jugoslavia e dall’assedio della città di Sarajevo.

Il filo rosso  della solidarietà internazionale e degli scambi interculturali promossi da “Time for peace –Marche”, associazione attiva dal 1992 nella costruzione della pace e del dialogo tra i popoli delle due sponde dell’Adriatico, si riallaccia e prosegue diversi percorsi iniziati nel passato.  Il filo rosso intende recuperare e sviluppare i significati e i valori umani della condivisione e dell’aiuto reciproco al di là delle differenze culturali, linguistiche, religiose, sociali. Tali percorsi hanno visto già decine e decine di alunni e famiglie di Pesaro, in particolare della Scuola Anna Frank, aderire per anni al progetto di adozione a distanza di alunni della Scuola di Sarajevo vittime della guerra, nonché promuovere il gemellaggio tra il Comune di Pesaro e la città di Novo Sarajevo;  hanno visto già alunni della scuola Aleksa Santic insieme ad alunni di Pesaro portare aiuti economici e visitare insieme la scuola di Rotello e San Giuliano nel Molise, distrutta dal terremoto e poi ricostruita;  e hanno visto già, prima ancora, agli inizi degli anni novanta,  promuovere l’adozione di bambini palestinesi all’interno del progetto “Salaam i ragazzi dell’ulivo” e il gemellaggio tra il Comune di Pesaro e il Comune di Rafa grazie all’intervento dell’Ambasciatore palestinese in Italia Nemer Hammad, recentemente scomparso.

Oggi il filo rosso della solidarietà intende coinvolgere in questo cammino e collegare insieme gli alunni, gli insegnanti e i genitori che hanno vissuto il dramma delle distruzioni del terremoto ad Arquata del Tronto e ad Acquasanta. 

La Direttrice dell’Istituto comprensivo E.Tonelli, Morosini Mara, è intervenuta alla cena della solidarietà  presentando la richiesta dei dirigenti scolastici di Acquasanta e Arquata da lei contattati di contribuire con i fondi raccolti in questa iniziativa e nelle prossime che si andranno a promuovere, non tanto all’acquisto di attrezzature scolastiche che non dovrebbero mancare, quanto al rafforzamento del supporto psicologico degli alunni favorendo la realizzazione di gite istruttive e l’amicizia e il dialogo con coetanei.

L’obiettivo del progetto di Time for Peace – Marche che si sta delineando è allora quello di raccogliere fondi per organizzare nella prossima primavera-estate una serie di visite ricreative e culturali sia degli alunni delle scuole di Arquata e Acquasanta alla città e alle scuole di Pesaro e possibilmente alla città di Sarajevo ospiti della Scuola “Aleksa Santic”, sia degli alunni delle scuole di Pesaro e di Novo Sarajevo ad Arquata e ad Acquasanta. Al centro, oltre ai momenti ricreativi e di gioco ( nel passato assai interessanti risultarono le gare di scacchi organizzate  tra alunni di scuole diverse), la conoscenza delle città e il dialogo su aspetti importanti delle diversità culturali, linguistiche, religiose, sociali…. 

Nel corso della Cena i volontari, gli insegnanti, le famiglie e gli alunni intervenuti hanno potuto apprezzare un altro aspetto del carattere non più solo locale e nazionale, bensì internazionale della solidarietà e del dialogo tra culture diverse che caratterizza le nostre relazioni sociali quotidiane, quello che ha portato ad invitare e a offrire la cena ad una delegazione di giovani rifugiati di guerra originari del Pakistan e della Costa d’Avorio e oggi residenti nella nostra città, accompagnati dai responsabili del programma SPRAR (servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati).

Costruire la Pace e far fronte alle povertà a casa nostra è inevitabilmente conoscere i conflitti  e costruire la pace a casa loro … nei Paesi del Mondo con cui la globalizzazione economica e sociale ci tiene collegati spesso però senza educarci adeguatamente al rispetto reciproco, alla comprensione, alla fratellanza e alla solidarietà tra popoli, oltre ogni barriera: questo invece è il filo rosso dell’Associazione “ Time for Peace - Marche”, sempre più attiva nel Comitato di Pesaro.  

Sandro Cittadini 

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